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| Mercoledì 24.12.2008 |
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"TEATRO D'EMERGENZA" |
| Spettacoli in Ticino
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TEATRO D’EMERGENZA
presenta
RITRATTI IN BLU
Liberamente tratto da “I Blues” di Tennessee Williams e “Dondolo” di Samuel Beckett.
Con
Francesca Esposito, Silvia Pietta, Alessandro Prioletti, Martina Rossi e Valentina Sala
Luci
Marco D’Amico
Collaborazione artistica
Federica Bognetti e Andrea Tibaldi
Regia
Luca Spadaro e Massimiliano Zampetti
Teatro Nuovostudiofoce - Lugano
Venerdì 9 gennaio
Sabato 10 gennaio
Domenica 11 gennaio
Ore 20.30
Prenotazioni: Dicastero Giovani ed Eventi, tel. 0041(058)866.72.03 o eventi@lugano.ch
Teatro Paravento – Locarno
Sabato 17 gennaio
Ore 20.30
Teatro del Chiodo – Bellinzona
Sabato 7 febbraio
Ore 20.30
Teatro Villa – Milano
Sabato 28 marzo
Ore 21.00
Mettiamo l’una accanto all’altra le tre tessere di questo inatteso mosaico: Tennessee Williams, Samuel Beckett, il mondo delle fiabe.
Uno strano sortilegio ha fatto sì che questi elementi discordanti si avvicinassero e ci mostrassero un disegno compiuto.
Quattro donne, tre frammenti di storie che si dipanano lungo il filo di un’età, come nell’indovinello della Sfinge. Bambina, donna, vecchia.
Ne nasce una biografia, che mescola femminile concretezza e leggenda.
Perché è proprio questo che accade: il realismo assume il tono della fiaba, i personaggi diventano abitanti di una mitologia minore.
Raccontare tre storie di donne come se fossero tre favole antiche, cercando di preservare il nudo pudore dei testi originali, aggrappandoci alla meraviglia che suscitano le cose semplici.
C’è una ragazzina che cammina in equilibrio sui binari e gioca. Si finge donna ingioiellandosi con pezzi di vetro colorato. Passa il tempo raccontando storie, in un mondo senza adulti. E continua a raccontare, alla sua bambola, a un bambino che passa di lì, come fosse una minuscola Sherazade che cerca di masticare un mondo duro e amaro.
Accanto a lei, invisibile, c’è una donna bella come un’attrice del cinema che come le antiche sirene seduce gli uomini con la sua voce.
C’è una donna straniera che nasconde dietro a una porta chiusa nel suo piccolo appartamento, un segreto per cui non trova parole.
E c’è una signorina di buona famiglia e di ottime intenzioni che pone domande ma che non sa comprendere le risposte.
E oltre la porta chiusa c’è una stanza buia e dentro la stanza buia c’è un’altra donna, nuda, sdraiata sul suo letto, a quanto si dice, che non esce mai, di cui si sente il respiro.
C’è la voce di una donna, una ninna nanna. Una voce che sta per spegnersi ma che ancora si sentirà per un po’.
Su una sedia a dondolo c’è una donna che sta per finire. Una vecchia donna consumata dagli anni che si culla e riavvolge il gomitolo del tempo.
Con il sostegno della Repubblica e Cantone Ticino - Fondo SWISSLOS
e il contributo del
Dicastero Giovani ed Eventi - Città di Lugano
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| TEATRO D’EMERGENZA |
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| Martedì 25.11.2008 |
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"Piattaforma Danza" |
| Eventi
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TASI (Teatri Associati della Svizzera Italiana)
in collaborazione con il Dicastero Giovani ed Eventi
presenta:
PIATTAFORMA DI DANZA CONTEMPORANEA
Serata di danza contemporanea a Lugano nell'ambito del progetto Tanz>Faktor>Interregio 08:
sei brevi coreografie create da artisti svizzeri già affermati e da "newcomers".
venerdì 28 novembre 2008 ore 20.30
Nuovostudiofoce, via Foce 1, Lugano
Riservazione biglietti: DGE: +41 58 866 74 40 - TASI: +41 78 806 70 60
Prezzo CHF 20.-/ridotti CHF 15.-
Informazioni: www.tasi.ch teatri@tasi.ch 078 806 70 60
L’ ultima tappa della tournée del progetto svizzero Tanz>Faktor>Interregio 08 si svolge a Lugano. La serata è già stata rappresentata con grande successo a Ginevra, Losanna, Neuchâtel, Steckborn, Winterthur e Basilea.
Ulteriori informazioni sul progetto e il programma della serata:
www.tanzplattformen.ch
www.tasi.ch (cliccare PIATTAFORMA DANZA)
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| AMMINISTRATORE |
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| Martedì 18.11.2008 |
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""Shakespeariana"" |
| Comunicati
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Esce "Shakespeariana", il nuovo spettacolo del Teatro delle Radici
con
Augusta Balla, Daniele Bernardi, Giorgia D’Agostino, Andrea Fardella, Silvia Genta, Michele Guaraldo, Viviana Gysin, Simone Martino, Camilla Parini, Maria Porter, Paola Raho, Fulvia Romeo, Damian Soriano, Carlo Verre, Freddy Virgolini, Valentina Volpatto, Sturmius Wittschier.
scenografia
teatro delle radici ° Luca Minotti
collaboratori
Maria Cascio ° Gabriele Genini ° Pierfranco Sofia ° Delfino Palo
fotografie
Stefano Roggero – Camilla Parini
assistenza alla regia
Bruna Gusberti
regia e drammaturgia
Cristina Castrillo
Chiediamo scusa per aver infranto una tradizione tanto solida, ma nell’umiltà del nostro mestiere di artigiani abbiamo cucito e tessuto con le sue parole il nostro canto e curato la sua poesia con il rigore e la delicatezza di irriducibili alchimisti innamorati.
“Shakespeariana” è un approccio all’opera di William Shakespeare, al suo mondo poetico, alle sue immagini.
Non era nostra intenzione mettere in scena un’opera o pezzi di opere dell’autore, ma provare a carpire quegli elementi che ai nostri occhi apparivano come una personale maniera di scrivere sulla propria realtà per diventare potente metafora del mondo contemporaneo.
Riaffermando il valore espressivo racchiuso in un gesto, in una composizione di movimenti, in un’immagine fisica, in una parola, ci siamo immersi in tre argomenti fondamentali con i quali- sentiamo- l’autore ha costruito la sua opera, così come gli uomini hanno costruito la propria esistenza: potere, violenza e amore.
Attraverso climi, atmosfere relazionali, scontri, tradimenti, solitudine, facilità della morte, impossibilità degli affetti o sentimenti estremi, un'altra opera è apparsa, opera che Shakespeare non ha mai scritto, ma che non esisterebbe senza di lui. Infatti, la struttura testuale dello spettacolo contiene solo ed esclusivamente frasi delle sue opere, di tutte le opere compresi i sonetti.
Abbiamo immaginato un gruppo di attori transumanti, di quelli che Shakespeare amava tanto, arrivare a un castello per rappresentare le sue opere o le “realtà” che un principe necessita vedere rappresentate.
Abbiamo in qualche momento pensato che il teatro poteva donarci quell’attimo di consapevolezza sulla vita, sugli uomini, sui sentimenti che a volte la vita stessa ci nega.
Ci siamo permessi di mescolare i personaggi, le situazioni, i rapporti. Non abbiamo rispettato la logica della sua opera ma abbiamo desiderato che quel grande teatro del mondo che accompagnò la sua scrittura ci avvolgesse percependo l’esistenza come un enorme palcoscenico e le persone come semplici strumenti di un autore o del potere o del fato.
E nella cornice di questa rappresentazione antica, le situazioni sono diventate lo specchio nel quale riflettere su quegli stessi meccanismi di impunità, di intrigo, di violenza e di assenza di sentimento con i quali il mondo odierno ancora non ha finito di fare i conti.
Visto così, Shakespeare ci è apparso non solo come un mito della drammaturgia universale, ma come la voce allerta che ripete e constata l’oggi: quella testimonianza sul nostro ora che sembra imprescindibile non lasciare nell’oblio.
Visto così, Shakespeare potrebbe parlarci non da un secolo scomparso ma da una realtà viva e sofferente.
Rassegna “Scenari” – Dicastero Giovani ed Eventi – città di Lugano - Sala Cisa - via Brentani 5 - Lugano
Date
giovedì 11 / dicembre 20.30
venerdì 12 / dicembre 20.30
sabato 13 / dicembre 20.30
domenica 14 / dicembre 18.00
martedì 16 / dicembre 20.30
mercoledì 17 / dicembre 20.30
giovedì 18 / dicembre 20.30
venerdì 19 / dicembre 20.30
sabato 20 / dicembre 20.30
domenica 21 / dicembre 18.00
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| TEATRO DELLE RADICI |
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| Giovedì 13.11.2008 |
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"Srank" |
| Spettacoli in Ticino
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LE THEÂTRE DE MINUIT
presenta
SRANK
Una tragicommedia in due armadi
Giovedì, 13 novembre 2008 alle ore 15
Sala gatto, Ascona
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| Le Théâtre de Minuit |
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| Martedì 15.01.2008 |
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"Corso di Teatro con Michel Poletti" |
| Corsi e stages
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Un corso di teatro "diverso" con Michel Poletti
Nel 2008, che segna i 40 anni di attività della sua Compagnia teatrale, Michel Poletti aprirà per la prima
volta al pubblico un suo personale corso teatrale.
Un corso che il regista luganese vuole diverso dai molti
già esistenti. Poletti propone infatti un approccio
originale all' arte teatrale, in cui convergono gli
insegnamenti di Etienne Decroux ed Eliane Guyon,
due grandi nomi del mimo e del rinnovamento del Teatro,
di cui negli anni 60'-70' Poletti è stato allievo.
Il suo corso non mira a portare i partecipanti sul
palcoscenico per un saggio teatrale finale,
ma vuole offrire un'esperienza globale attraverso
un percorso fisico, mentale, emozionale e filosofico
nel mondo del Teatro.
Una parte teorica servirà a capire le origini,
l'evoluzione e i meccanismi specifici del Teatro,
dalla creazione all'interpretazione.
Comprendere, poi creare potrebbe essere la didascalia
del corso, che ovviamente non si limiterà alla teoria.
Il primo modulo, di 6 lezioni, avrà inizio il 23 gennaio.
Il corso è destinato a chiunque voglia esplorare se stesso
nell'affascinante mondo del Teatro.
Per maggiori informazioni e richieste di partecipazione
(soggette a selezione)rivolgersi a: teatrotaa@gmail.com
tel 077 457 26 87.
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| TEATRO ANTONIN ARTAUD |
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