BASIS / Rete TASI - rassegna Passerelle 2010

Passerelle è una manifestazione nata per favorire gli scambi artistici e culturali tra la Svizzera Italiana e la Svizzera Romanda tramite la collaborazione, in forma di partenariato, tra TASI (Teatri Associati della Svizzera Italiana) e BASIS (Bureau des Arts de la Scène des Indépendants Suisses), promuovendo la diversità culturale delle due regioni.

Obiettivo di Passerelle è incoraggiare l’apertura multiculturale tramite uno scambio di spettacoli di teatro e danza, catalizzando l’attenzione e la curiosità del pubblico verso orizzonti culturali diversi.

Scopo del progetto è quello di incrementare, tramite le arti della scena, lo scambio culturale fra due regioni linguistiche minoritarie.
 

Calato il sipario su Passerelle, si riparte a febbraio 2011.

Questa prima edizione è andata in scena il 10, 11, 12 Settembre presso il Nuovostudiofoce di Lugano e ha avuto come ospiti compagnie della Svizzera Romanda molto diversificate tra loro.

Se qualcuno è passato venerdì 10 allo Spiazzo alla Foce avrà potuto notare un furgone insolito con un tendone da circo blu: era la compagnia T-âtre IBonillo che presentava “l’Avare d’après Molière” un Molière moderno molto divertente e particolare sia per l’utilizzo di oggetti quotidiani (un innaffiatoio, un vasetto di fiori, uno scolapasta, ecc) che per il coinvolgimento diretto con il pubblico, grandi e piccini, il quale ha assunto alcuni ruoli insieme alla versatile e vulcanica Isabelle Bonillo.

Sabato la manifestazione ha proseguito al Nuovostudiofoce con un cambiamento dell’ultimo minuto dovuto all’annullamento dello spettacolo  "A Body Ritual Tale” della compagnia Collectif de la Dernière Tangente a causa di un malessere di un componente.

In sostituzione Passerelle ha avuto il grande onore di ospitare in anteprima Octavio De La Roza-Stanley, primo ballerino del grande maestro Maurice Béjart, scomparso nel 2008, con lo spettacolo “Voulez-vous danser Gainsbourg?”, uno spettacolo sensuale, audace, un inno alla vita tra violenza e morbidezza dove Octavio De La Roza ha saputo emozionare con la sua indiscutibile bravura e il suo cuore, accompagnato da due danzatrici di notevole livello artistico. 

Domenica 12, ultimo giorno della rassegna, Passerelle ha presentato alle 11 lo spettacolo “Pitit et gros devant le rideau” della compagnia Compagnie Doris V., spettacolo di teatro burlesco e danza per tutta la famiglia. Uno spettacolo magico e divertente che ha catturato il pubblico per la sua poesia e delicatezza.

Come chiusura della manifestazione alle 20,30 è andato in scena “La Légende Dorée” della compagnia Interface, spettacolo di danza contemporanea. Una performance sciamanica e fatata alla riscoperta del rapporto tra uomo e natura che ha coinvolto ed emozionato il pubblico presente.

Passerelle continuerà in febbraio dove sarà la Svizzera Romanda ad ospitare alcune delle compagnie del TASI, sempre seguendo il file rouge dello scambio culturale tra le due regioni.

Passerelle è stata sostenuta da: Repubblica e Cantone Ticino DECS/Swisslos - Dicastero Giovani ed Eventi Lugano - Fondazione Oertli - Fondazione Ernst Goehner.

 


 

 

TASI presenta : Passerelle 2010 - Un ponte tra Svizzera Romanda e Ticino

 
Passerelle 2010 a Lugano

Passerelle è una manifestazione nata per favorire gli scambi artistici e culturali tra la Svizzera Italiana e la Svizzera Romanda tramite la collaborazione, in forma di partenariato, tra TASI (Teatri Associati della Svizzera Italiana) e BASIS (Bureau des Arts de la Scène des Indépendants Suisses), promuovendo la diversità culturale delle due regioni.
Obiettivo di Passerelle è incoraggiare l’apertura multiculturale tramite uno scambio di spettacoli di teatro e danza, catalizzando l’attenzione e la curiosità del pubblico verso orizzonti culturali diversi.
Scopo del progetto è quello di incrementare, tramite le arti della scena, lo scambio culturale fra due regioni linguistiche minoritarie, favorendo in questo modo quello che da sempre dovrebbe essere ed è stato il fiore all'occhiello dell'identità culturale svizzera: il plurilinguismo.
Che la lingua e la cultura italiane facciano sempre più fatica a trovare il proprio spazio e un riconoscimento effettivo da parte delle autorità federali non è certo una novità: una strategia di collaborazione fra minoranze è il passo più logico verso un dialogo plurilinguistico che, nonostante tutte le buone intenzioni, si fa sempre meno effettivo.
"Non c'è il due senza il tre": con questo motto alle spalle questo nuovo progetto di alleanza tramite le arti della scena fa l'occhiolino anche ai Cantoni di maggioranza favorendo il dialogo fra le diversità e proiettandolo nel futuro.

Passerelle è sostenuto da:
DECS Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport del Cantone Ticino - Dicastero Giovani ed Eventi Lugano - Fondazione Oertli - Fondazione Ernst Goehner.
 
PROGRAMMA

venerdì 10 settembre

Lugano – Spiazzo alla Foce 
ore 20,30         T-âtre IBonillo - Lausanne
                        “l’Avare d’après Molière”

                        spettacolo all'aperto – entrata gratuita
                        per tutti a partire dai 8 anni

                        con: Isabelle Bonillo


sabato 11 settembre

annullato         Le Collectif de la Dernière Tangente - Nyon
                        "A Body Ritual Tale”

                        performance di danza interdisciplinare

                        con: Satchie Noro/dance, Bernard Garo/arti plastiche, Eric Fischer/musica,
                        Marc Décosterd/video
 
Sabato 11 settembre Lugano – Nuovostudiofoce - ore 20,30 
 
Compagnie Octavio De La Roza - Lausanne
“Voulez-vous danser Gainsbourg?”
performance di danza contemporanea
 
Lo spettacolo in programma sabato 11 "A Body Ritual Tale” della compagnia Le Collectif de la Dernière Tangente è stato annullato causa malattia di un componente.
In sostituzione abbiamo l’onore di ospitare Octavio De La Roza, primo ballerino di Maurice Béjart, e la sua compagnia con lo spettacolo “Voulez-vous danser Gainsbourg?”
 
 
domenica 12 settembre

Lugano – Nuovostudiofoce ore 11,00
Compagnie Doris V. - Renens
“Pitit et Gros devant le rideau”


                        spettacolo di teatro burlesco e danza - per tutti a partire dai 4 anni
                        di e con: Doris Vuilleumier e Guy Delafontaine

ore 20,30       Compagnie Interface – Sion
                        “La Légende Dorée”

                        spettacolo di danza contemporanea
                        messa in scena e composizione musica: André Pignat
                        danza e coreografia: Stèphanie Boll, Gèraldine Lonfat, Anne-France Brunet
                        attori: Sofia Verdon, Thomas Laubacher

Prezzi: Interi Fr.20.- Ridotti Fr. 15.- Bambini < 12anni Fr. 6.-

Per informazioni e riservazioni:

email: teatri@tasi.ch - Tel. 078 806 70 60 

 
logo
T-âtre IBonillo - Lausanne
“l’Avare d’après Molière”


spettacolo all'aperto – entrata gratuita
per tutti a partire dagli 8 anni

con: Isabelle Bonillo

Un furgone-tendone, trasformato in casa dell'avaro, bidone d'acqua diventa la cassetta. L'avaro è così avaro che vive come un bohémien. Controlla tutto così tanto che rimane molto solo, inventandosi dei bambini, i quali vogliono contrastare i suoi progetti.
Il commediante svolge dunque tutti i ruoli, utilizzando oggetti irrisori del quotidiano e relazionandosi direttamente con il pubblico.
Una visione moderna dell’Avaro di Molière.
 
Isabelle Bonillo, dopo una formazione in danza classica alla Royal Academy of Dancing (Londra), una maturità in lettere-musica a Amiens, una licenza di filosofia alla Sorbonne, una formazione alla Radio della Svizzera Romanda e una formazione teatrale al Théâtre Populaire di Marsiglia, lavora come commediante in Svizzera, Francia, Lussemburgo, Belgio, Spagna, in istituzioni (centro Dramatique della Basse-Normandie) e con gruppi di creazione (ArTpenteurs), con Serge Martin e società come il Théâtre des Osses.


 
illustrazione di Emmanuel Du Pasquier  
logo
Le Collectif de la Dernière Tangente - Nyon
"A Body Ritual Tale”


SPETTACOLO ANNULLATO

performance di danza interdisciplinare

con: Satchie Noro/dance, Bernard Garo/arti plastiche, Eric Fischer/musica, Marc Décosterd/video
 
Un grande specchio a terra, scansioni sonore.
Il pittore inizia a coprire la superficie di una misteriosa polvere a spruzzo.
Il danzatore si allunga e il pittore continua a diffondere il colore sul suo corpo e sui vestiti, tutte le tracce diventano atto del dipingere, auto-sacrificio o auto-narrazione del viaggio di un bambù sulla pelle.
Poi il corpo cade lentamente quando appaiono grandi disegni filmati dal vivo, in duetto con l'energia del sax baritono.
Il corpo prende l'iniziativa roteando in una danza ciclica con suoni di percussioni, tocco elettronico e sax soprano. Nell’ultimo momento silenzioso, rimarrà nella polvere nera, la semplice traccia immemorabile di una mano.
La compagnia è nata dall'incontro di diversi artisti (pittore, musicista, attore, coreografo, regista) che hanno deciso di parlare collettivamente attraverso performance interdisciplinari soprattutto nella ricerca del significato e dell'estetica.

 

 

foto di Lauren Pasche  
logo
Compagnie Doris V. - Renens
“Pitit et Gros devant le rideau”


spettacolo di teatro burlesco e danza -
per tutti a partire dai 4 anni
di e con: Doris Vuilleumier e
Guy Delafontaine

Uno spettacolo di teatro e danza senza parole che ci fa scoprire o rivivere il tempo dei pagliacci, dei circhi alla vecchia maniera, del cinema muto e delle arachidi nell'intervallo.
Uno spettacolo magico per tutte le generazioni: bambini, genitori e nonni.

Doris Vuilleumier e Guy Delafontaine creano da oltre vent’anni spettacoli che uniscono danza e teatro. Senza struttura gerarchica e con una grande economia di mezzi, la compagnia è riuscita a realizzare rigorosi progetti artistici, lasciando un posto importante all’ espressione individuale dei singoli componenti del gruppo. La danza è il metodo essenziale di espressione di Doris Vuilleumier, coreografa della compagnia, ed è sempre stata ispirata da altre forme d'arte come teatro, letteratura, pittura, musica e film. L'emozione e la poesia traspaiono in tutte le creazioni della compagnia.

 

foto di Mercedes Riedy  
logo
Compagnie Interface – Sion
“La Légende Dorée”


spettacolo di danza contemporanea
messa in scena e composizione musica:
André Pignat
danza e coreografia: Stéphanie Boll,
Géraldine Lonfat
danza: Octavio della Rosa, Agata Lawniczac
  
Come un approccio sciamanico, la Légende Dorée è una riscoperta del rapporto tra uomo e natura. Questo spettacolo è un inno alla natura, per chi cerca di entrare, contro ogni previsione, in fusione con la natura e i suoi spiriti. Per coloro che utilizzano l'emozione come un mezzo per raggiungere la libertà. A coloro che accettano di lasciarsi guidare dalle fate.

Interface è un teatro, una compagnia stabile, uno studio di registrazione, studio video, sala prove, un luogo di residenza. Ma tutto questo non sarebbe nulla senza la filosofia di Interface che mette al centro delle sue preoccupazioni l’essere umano. Un essere umano completo, con il suo amore, le sue debolezze, la sua poesia, le sue ansie e paure, imperfetto, contraddittorio, pieno di emozioni e di false certezze.

 

foto di Claude Journu  
logo

 “Voulez-vous danser Gainsbourg?” 

 
con: Octavio De La Roza, Erika Pirl, Aina Clostermann Climent
 
Costumi: Miri W. Kajari et Octavio de la Roza 
Luci: Humberto Morales Sablon 
Accessori: Elèhn Rion
Tecnica: Elèhn Rion, Humberto Morales Sablon, Sergio Rüfenacht 
Regia: Humberto Morales Sablon, Sergio Rüfenacht 
Arrangiamenti: Mr Qwertz
 
In questa creazione Octavio De La Roza apre il suo cuore, racconta una storia, la sua vita, quella di Gainsbourg, in un miscuglio raffinato e sexy. 
Le canzoni di Serge Gainsbourg (musicista, poeta, cantautore, pittore che ebbe un successo internazionale a partire dalla metà degli anni 60), i silenzi, le parole, una danza folgorante, audace, innamorata e sensuale, una danzatrice sulle punte che martella la scena.
Tutto l'entusiasmo del ballerino solista di Béjart, Un inno alla vita, tra violenza e morbidezza.
Gainsbourg come un grande fratello, un artista senza concessione, di una bellezza fisica violenta, ma con un cuore grande come un sole e con un timidezza da bambino. 
Con Gainsbourg, Octavio affronta la violenza delle parole. Cerca il suo futuro in questa parte difficile da scrivere, per non attaccare alle parole le canzoni, per non essere nella figurazione, semplicemente per trovare l'emozione che stringe il cuore fino al dolore fisico, con le lacrime che sgorgano, per dare felicità al pubblico, un messaggio d'umanità e d'amore.